Umpa umpa

"Umpa umpa" è il primo disco, per ora l'unico, del Trio Tresca, che si occupa della reinterpretazione di balli tradizionali dall'Umbria alla Liguria, alternandoli con qualche canto di provenienza toscana.
Il cd è di un'allegria contagiosa, sin dal primo "Ballinsei", che Stefano Tartaglia guida in tonalità di sol con la sua proverbiale maestria ai pifferi. La chitarra di Trotta ama indugiare su atmosfere leggermente irlandesi ma non dà fastidio, anzi accentua la leggerezza.
La sensazione è rafforzata dalla "Manfrina bidentina", brano dove fa la sua comparsa il mediterraneo mandolino, che porta la cantabilità all'estremo.
"Cade l'oliva" è un esempio di canto d'amore, a cui il Trio non toglie romanticismo, pur arricchendolo con raffinati arpeggi di plettri.
Bellissimo è anche il "Trescone" che segue, che con grande ricchezza armonica "balla" tra le tonalità di re e sol.
Per chi abbia conosciuto lo storico "Quanno nascesti tune" del Canzoniere Del Lazio (ora ristampato dall'Ala Bianca) sarà particolare ascoltare "Sabato vado a Marino", che viene portata dal Trio al suo stile leggero e a delle movenze di valzer che forse ne stemperano il romanticismo malinconico, che invece era esaltato dalla versione citata.
Commovente è anche il "Maggio" che chiude il cd, curioso sarà ascoltare la chitarra battente di Trotta eseguire particolari colori acuti.